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Overshoot day 2022 in Italia
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L’Overshoot Day 2022 in Italia è caduto il 15 maggio: cresce l’ansia di preservare il pianeta

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Maggio 16, 2022

In quest’articolo ti sveliamo cos’è Overshoot Day 2022, quando è caduto in Italia e ti illustriamo dei modi per preservare il nostro pianeta.

Overshoot day 2022 in Italia

Overshoot day 2022 in Italia – OsservatorioEconomiaCircolare.it

L’Overshoot Day 2022 è caduto in Italia il 15 maggio. L’anno precedente era stato soli 2 giorni prima, il 13 maggio.

Di seguito approfondiamo il tema, spiegandovi cos’è l’Overshoot Day 2022, com’è nato e perché cambia da Paese a Paese. Inoltre, vi illustreremo una guida essenziale che vi spingerà a contribuire alla preservazione del nostro pianeta.

 

Cos’è l’Overshoot Day e com’è nato

L’Earth Overshoot Day, Earth Overshoot Day in inglese, segna la data dalla quale, ogni anno, abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra può rinnovare in un anno. Questa data simboleggia la pressione esercitata dall’umanità sul pianeta.

La giornata è nata per sensibilizzare la popolazione alla sostenibilità e per dare prova di come, dagli anni ’70 ad oggi, stiamo sempre di più sovrasfruttando le risorse della Terra.

Nel 1970, infatti, la giornata era caduta il 29 dicembre, a dimostrazione che allora fossero sufficienti le risorse di un unico pianeta. Oggi, invece, necessitiamo di quasi due pianeti per sopravvivere.

 

Perché l’Overshoot Day cambia da Paese a Paese

Il National Footprint Accounts, nel 2017, ha portato avanti un indagine il cui risultato è una tabella riassuntiva che mostra tutti gli Earth Overshoot Day dal 1969 al 2021.

Eccola di seguito:

Overshoot Day dal 1970 a oggi

Overshoot Day dal 1970 al 2021 – OsservatorioEconomiaCircolare.it

Come potete vedere dal grafico, è presente un’unica data mondiale che riassume e fa una media dei consumi di tutti i singoli Stati.

Principale responsabile del calcolo è la ONG Global Footprint Network che calcola l’Earth Overshoot Day sulla base di 3 milioni di dati statistici provenienti da 200 paesi.

L’Earth Overshoot Day si calcola dividendo la biocapacità del pianeta (in ettari globali) per l’impronta ecologica dell’umanità (in ettari globali) e moltiplicandola per il numero di giorni in un anno, ovvero 365 o 366.

Per quanto riguarda la data di ogni singolo Stato, invece, è diversa perché non tutti i Paesi hanno la stessa biocapacità o impronta di carbonio. Infatti, se la domanda di risorse ecologiche di un Paese supera l’offerta di biocapacità nel suo territorio, il Paese ha un deficit ecologico.

Ecco perché l’Overshoot Day mondiale cade il 13 di maggio, mentre in Italia è due giorni dopo, il 15 maggio.

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Perché ogni anno l’Overshoot Day è sempre più in anticipo

I motivi per cui l’Earth Overshoot Day è sempre più in anticipo sono numerosi. Tra i più importanti, compaiono:

  • la deforestazione,
  • la pesca eccessiva,
  • lo sfruttamento eccessivo dell’agricoltura,
  • le nostre emissioni di gas serra originati dalla combustione di combustibili fossili.

In base a quanto riportato dal WWF, il problema della deforestazione colpisce in particolare le aree che forniscono legname pregiato. Proprio queste zone sono ricche di biodiversità, come le foreste pluviali e tropicali. L’abbattimento di questi alberi, negli ultimi 30 anni, ha portato a una riduzione della superficie forestale a livello mondiale di oltre 420 milioni di ettari, con un ritmo che, dal 2010, è di circa 4,7 milioni di ettari all’anno.

Per quanto riguarda, invece, la pesca eccessiva, questa provoca la drastica riduzione di molte specie animali e vegetali, che vengono eliminate dall’ecosistema. Ciò genera una rottura della catena alimentare, che causa un indebolimento delle popolazioni ittiche e stress ambientale come il cambiamento climatico.

Per sfruttamento eccessivo dell’agricoltura si intende il consumo del suolo provocato dall’edilizia residenziale, dai servizi, dalle attività ricreative e dalle infrastrutture dei trasporti.

Per le emissioni di gas serra, le cause principali sono la combustione di carbone, di petrolio e di gas, che producono anidride carbonica e ossido di azoto. Le principali fonti di CO2 sarebbero le centrali elettriche e gli impianti industriali; l’abbattimento degli alberi, inoltre, ridurrebbe le capacità di smaltimento di questo gas; un’altra causa sarebbe l’allevamento di bovini e di ovini, i quali producono grandi quantità di metano durante il loro processo di digestione. Un’altra fonte sottovalutata di gas serra è l’impiego di fertilizzanti azotati in agricoltura assieme all’utilizzo di gas fluorurati.

 

Le azioni per ritardare il giorno di avanzamento dell’Overshoot Day secondo il WWF

Il WWF ha riportato un prezioso elenco di azioni che potrebbero ritardare progressivamente gli Overshoot days dei prossimi anni.

Secondo l’organizzazione internazionale di protezione ambientale, il rimboschimento di 350 milioni di ettari di foresta, ad esempio, potrebbe posticipare di ben 8 giorni questa data.

La riduzione della metà del consumo globale di carne, inoltre, la farebbe ritardare di 17 giorni; dimezzare l’impronta di carbonio dell’umanità di 93 giorni; ridurre lo spreco alimentare globale del 50% di 13 giorni.

Il WWF ha riassunto le azioni riportandone 5 che sarebbero risultate le più importanti:

  • riciclare i rifiuti,
  • risparmiare energia,
  • passare alle energie rinnovabili, come elettricità verde e biogas,
  • scegliere trasporti ecologici,
  • compensare le emissioni di CO2.

Il riciclo dei rifiuti comprende il recupero, il riutilizzo e lo smaltimento. Le prime due azioni includono gesti come l’uso di carta riciclata, di sacchetti e di borse riutilizzabili, la ricarica delle cartucce per stampanti, l’aggiustamento dei dispositivi elettrici o elettronici (RAEE), la donazione presso il mercato dell’usato o di seconda mano, ecc. L’ultima, invece, prevede, ad esempio, l’utilizzo delle isole ecologiche, la fruizione dei servizi di recupero e di smaltimento dei rifiuti RAEE e l’applicazione della raccolta differenziata.

L’efficienza energetica delle nostre abitazioni e degli elettrodomestici consentirebbe, invece, di risparmiare un’enorme quantità di energia. La conseguenza principale sarebbe la limitazione dell’emissione di anidride carbonica con effetti positivi sull’effetto serra.

Il focus sulle energie rinnovabili vede l’invito all’utilizzo di elettricità verde e biogas. Quest’ultima è prodotta naturalmente, ad esempio in paludi o risaie, o può essere il frutto di processi di metanizzazione, cioè di fermentazione della materia organica vegetale o animale.

È importante che ogni Paese sviluppi progetti di mobilità sostenibile con l’uso di trasporti ecologici. Gli obiettivi dovrebbero riguardare sia l’ecologia e l’ambiente che la qualità della vita delle persone.

Attualmente, si stima che la CO2 sia presente in atmosfera in 413 parti per milione. Si tratta di una concentrazione che non si registrava da almeno 650 mila anni. A causa di questo aumento progressivo, sono diventati sempre più frequenti fenomeni come le inondazioni, la siccità, il dissesto idrogeologico, la diffusione di malattie, la crisi dei sistemi agricoli, la crisi idrica e l’estinzione di specie.

 

Già a maggio abbiamo esaurito tutte le risorse energetiche che il nostro pianeta può metterci a disposizione nell’arco di 365 giorni. La Terra sta soffrendo e non può più attendere: dobbiamo necessariamente invertire la rotta.

 

Autrice dell’articolo: Clarissa Cusimano

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