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Riciclaggio avanzato: opportunità di crescita nell’economia circolare

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Giugno 24, 2022

Scopriamo insieme cos’è il riciclaggio avanzano, in che modo può aiutare la sostenibilità e quali sono i tre limiti che attualmente stanno bloccando il suo sviluppo.

 

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Con l’aumento dell’interesse per l’economia circolare, si stanno facendo spazio nuove tecnologie al servizio del riciclaggio dei rifiuti.

Sempre più industrie continuano ad allontanarsi dai combustibili fossili per avanzare verso la sostenibilità. Durante questa transizione, molte si impegnano a fare a meno di beni che hanno un grande impatto sull’ambiente.

Gli sforzi in questione riguarda, in particolare, materiali di imballaggio come bottiglie, tappi, vassoi per pasti e pellicole flessibili. Di conseguenza, la domanda di polimeri circolari è in rapido aumento, ma la risposta non riesce ancora a star al passo con la crescita esponenziale della domanda.

In questo senso, secondo il report di McKinsey & Company, il riciclaggio avanzato può essere una soluzione. Scopriamone insieme benefici e limiti.

 

Riciclaggio avanzato, cos’è e quali sono i suoi benefici

Con il termine “riciclaggio avanzato” ci si si riferisce ai recenti sviluppi tecnologici destinati a completare il riciclaggio meccanico, che è stato l’approccio più usato negli ultimi 30 anni.

Il riciclaggio meccanico è efficace solo con rifiuti differenziati di alta qualità e relativamente puliti ed è, quindi, limitato dal punto di vista strutturale.

Il riciclaggio avanzato, invece, non solo apre le porte a nuovi tipi di riciclo di materiali, ma anche alla produzione di equipaggiamenti come imballaggi flessibili più sostenibili. Tuttavia, la sua capacità è oggi limitata; molte di queste tecnologie sono ancora in fase di sviluppo.

Data la scala ancora ridotta e i rendimenti finanziari incerti, il riciclaggio avanzato è un work in progress.

 

I benefici

Il riciclaggio avanzato offre grandi benefici, come la riconversione di materiale riciclato in idrocarburi e precursori che altri processi possono utilizzare come materie prime chimiche. Il riciclaggio avanzato, che include tecnologie come pirolisi, gassificazione, solvolisi e microonde, offre un modo complementare per espandere il panorama del riciclaggio.

Di conseguenza, giocherà probabilmente un ruolo sempre più importante nel raggiungimento degli obiettivi e degli impegni di economia circolare e aiuterà ad espandere le quantità, i tipi e le qualità dei rifiuti che possono essere riciclati.

Il riciclaggio avanzato ha anche vantaggi in termini di sostenibilità. Ad esempio, utilizza rifiuti anziché combustibili fossili per la produzione di polimeri e devia i rifiuti dalle discariche e dagli inceneritori. Con le discariche sempre più saturate e con l’incenerimento che suscita preoccupazioni per le emissioni di carbonio che comporta, il riciclaggio avanzato sembrerebbe una valida alternativa.

 

riciclaggio avanzato

 

Le previsioni

Se l’attuale slancio della sostenibilità dovesse proseguire a questo ritmo e se i vincoli fossero risolti, si prevede che il riciclaggio avanzato continuerà a crescere e a svolgere un ruolo cruciale nel soddisfare la domanda di polimeri riciclati.

In tale scenario, il riciclaggio avanzato potrebbe soddisfare dal 4 all’8% della domanda totale di polimeri entro il 2030 e richiederebbe l’impiego di oltre 40 miliardi di dollari di investimenti di capitale nel prossimo decennio.

La tecnologia ha il potenziale per una crescita di oltre il 20% ogni anno fino al 2030.

Man mano che le aziende adotteranno quest’innovazione, dovranno affrontare curve di apprendimento. E, a poco a poco che la tecnologia maturerà, la resa, l’efficienza e l’affidabilità aumenteranno, portando a una maggiore produttività e a costi operativi inferiori.

L’aumento di scala di queste tecnologie significa anche costi di capitale inferiori per tonnellata e costi fissi inferiori per manodopera, manutenzione e spese generali.

 

La situazione attuale e i limiti

Attualmente su scala limitata, il riciclaggio avanzato richiede un ulteriore sviluppo delle tecnologie chiave e della raccolta dei rifiuti, nonché nuove partnership o investimenti.

Per soddisfare la domanda, la tecnologia avanzata di riciclaggio deve essere migliorata, le infrastrutture devono essere più efficaci e le partnership ampliate lungo la catena del valore. Approfondiamo insieme i limiti che bloccano lo sviluppo di questa tecnologia.

 

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Tre scogli da affrontare per ampliare l’uso di questa tecnologia

Purtroppo, ancora poche aziende hanno impianti commerciali su larga scala e sono vari i limiti, che questo dato di fatto porta con sé e che andrebbero, invece, superati. Svisceriamoli insieme.

1) Tecnologie avanzate di riciclaggio verso la scalabilità e l’affidabilità

La maggior parte delle aziende si trova ancora alle prime fasi della commercializzazione, con una produzione inferiore alle 20.000 tonnellate di materiali riciclati all’anno. In questa fase, si parla di costo di capitale per unità e di costi fissi molto elevati.

Per alcune tecnologie di riciclaggio avanzate, l’ottimizzazione della qualità, della quantità e dell’efficienza del processo di output dipende dalla consistenza della materia prima. Ad esempio, a volte è necessario preordinare i rifiuti di plastica mista per rimuovere PET e cloruro di polivinile (PVC) prima della pirolisi, che producono sottoprodotti che possono causare problemi con le apparecchiature. Inoltre, il trasporto, l’immagazzinamento e l’eventuale aggiornamento dei mezzi possono comportare costi operativi e di capitale significativi.

Tali costi sono sempre più compensati da incentivi, ma l’economia dipende ancora dall’ottimizzazione dei processi e dall’ubicazione del sito, ad esempio dal compromesso tra la vicinanza dei rifiuti e l’ubicazione di ulteriori trattamenti chimici. Questo è un limite che deve essere ancora superato.

 

2) Realizzazione di infrastrutture e smistamento per garantire la disponibilità delle materie prime

Oggi, l’aumento della fornitura di materie prime richiede la costruzione di infrastrutture e smistamento, ma l’accesso a materie prime a basso costo è limitato dalla logistica relativa alla raccolta dei rifiuti e ai costi di trasporto. Ad esempio, i rifiuti di imballaggi in plastica flessibili hanno un tasso di recupero inferiore rispetto ai rifiuti di imballaggi rigidi, perché i primi potrebbero non essere accettati nei programmi di riciclaggio, sono difficili da smistare e sono spesso contaminati.

Il riciclaggio avanzato espande il numero e il volume di plastica che può essere riciclata, perciò potrebbe essere una soluzione; però, i nuovi programmi dovrebbero essere pensati per migliorare lo smistamento di materiali, tra cui le plastiche flessibili, e per aumentare i tassi di recupero.

Altri percorsi che facilitano la scalabilità dell’offerta sono quelli relativi al miglioramento dei processi di raccolta e alla partecipazione dei consumatori nella gestione delle materie prime. Questi ultimi, in particolare, tramite soluzioni digitali, aiuterebbero a mantenere un equilibrio tra input e output e faciliterebbero il tasso di recupero.

 

3) Creazione di partnership end-to-end per realizzare investimenti su larga scala

Il coordinamento lungo la catena del valore tra fornitori di tecnologia, produttori e società di gestione dei rifiuti potrebbe servire a espandere l’offerta di materie prime e la domanda di materiali riciclati.

Nell’ultimo anno, sono aumentate le partnership in Europa e negli Stati Uniti, ma gli investimenti sono in ritardo a causa delle incertezze dell’economia a lungo termine. Non tutti lo sanno, ma esistono già incentivi che supportano i ritorni economici per i progetti di riciclaggio avanzato.

Il riciclaggio avanzato richiede progressi nello sviluppo tecnologico e nella raccolta dei rifiuti, ma anche nelle partnership e negli investimenti. La mancanza di uno o più fattori può impedire il suo decollo.

La combinazione di incentivi verdi, scalabilità tecnologica e partnership nella catena del valore potrebbe incoraggiare ulteriormente gli investimenti.

Le aziende hanno annunciato più di 20 progetti di riciclaggio avanzato negli ultimi anni, portati avanti in partnership, con obiettivi fissati fino al 2030. Sebbene la maggior parte sia su piccola scala: è già un inizio, ma non basta.

 

Il recente impegno profuso dalle aziende in favore del clima sottolinea l’urgente necessità di agire in merito al riciclaggio avanzato per soddisfare le aspettative dei consumatori.

Negli anni a venire, un maggiore utilizzo di tecnologie di riciclaggio avanzate potrebbe essere un vantaggio per le aziende in grado di fornire costantemente materiali riciclati e per i consumatori motivati ​​ad acquistare questi prodotti.

In definitiva, queste tecnologie possono apportare benefici all’ambiente e migliorare la fattibilità della catena del valore del riciclaggio dei materiali.

 

Articolo di Clarissa Cusimano

 

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