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case sostenibili stampate in 3d
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Economia circolare, il ruolo dell’architettura 3D nella costruzione delle case sostenibili

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Aprile 12, 2022

Ecco qual è il ruolo fondamentale ricoperto dall’architettura 3D, che stampa case sostenibili e autosufficienti a livello energetico.

case sostenibili stampate in 3d

House Zero

Negli ultimi anni, si è fatta sempre più evidente la necessità di ripensare all’architettura in un’ottica più sostenibile e una delle possibili soluzioni è sembrata sin da subito quella della stampa 3D.

In molti casi, però, è parso che l’architettura delle case stampate in 3D si focalizzasse su elementi relativamente semplici a dispetto dell’attenzione nei confronti dell’estetica.

È proprio per questa ragione che sempre più imprese stanno tentando di combinare i vantaggi della tecnologia di stampa 3D con le capacità progettuali della propria azienda.

Come riporta Elconfidencial, una di queste è l’impresa americana ICON, specializzata nella stampa 3D, che, assieme allo studio di architettura Lake|Flato, sta rivoluzionando il settore delle case stampate in 3D.

Le due aziende, in particolare, hanno unito le proprie forze per dare vita a un progetto noto come “House Zero“, che unisce la tecnologia di stampa 3D con il design architettonico più all’avanguardia.

La prima casa House Zero, frutto del progetto, si trova attualmente a East Austin, in Texas, e si caratterizza per essere interamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Nel dettaglio, la casa sarebbe stata progettata per essere un edificio a energia netta zero, in quanto l’energia rinnovabile di cui si avvale proverrebbe unicamente dalla casa stessa.

Come funziona, però, la stampa 3D delle case sostenibili? Scopriamolo insieme.

House Zero, come funziona la stampa 3D delle case sostenibili

Le case sostenibili stampate in 3D vengono prodotte grazie a una tecnologia innovativa in grado di distribuire strati di materiale in maniera meccanica, seguendo le indicazioni di precisi software informatici.

Per creare una casa grande fino a 278 metri quadrati, servono meno di due settimane. Le pareti vengono realizzate con un materiale isolante brevettato a base di cemento, denominato “lavacrete“, costituito anche da acciaio per il rinforzo.

House Zero

House Zero

In base a quanto dichiarato da Icon, le loro stampanti 3D possono estrudere cemento in strati fino a 12-25 cm lineari al secondo:

“House Zero è il punto di partenza per l’ascesa di vernacoli architettonici e di linguaggi di design completamente nuovi. La costruzione robotica ci permetterà di ottenere tutto ciò di cui abbiamo bisogno dalle nostre case: comfort, bellezza, dignità, sostenibilità, accessibilità e speranza. Case come questa sono possibili solo con la stampa 3D, e questo è il nuovo standard di ciò che la stampa 3D può significare per il mondo.”

– queste le parole di Jason Ballard, co-fondatore e CEO di ICON.

Il nuovo e innovativo sistema di produzione di case sostenibili sarebbe in grado di sostituire completamente il metodo di costruzione tradizionale che prevede più passaggi.

Permetterebbe, inoltre, di risparmiare in termini di tempo e di ridurre gli sprechi e i costi. La stampa 3D offrirebbe benefici a 360 gradi, in quanto richiederebbe meno energia e meno forza lavoro e metterebbe in pratica un uso efficiente dei materiali.

 

Quali sono i vantaggi delle case stampate in 3D

A quanto pare, i vantaggi delle case stampate in 3D sarebbero innumerevoli. Questa tecnologia consentirebbe di risparmiare in termini di tempo e sarebbe più rispettosa dell’ambiente delle metodologie tradizionali.

Ad esempio, se il calcestruzzo è spesso utilizzato come materiale da costruzione di riferimento nella produzione standard, le aziende di stampa 3D, invece, stanno già sperimentando opzioni più sostenibili, come la terra cruda, il bambù biodegradabile e i materiali termoplastici riciclabili.

Secondo il rapporto di analisi di mercato di luglio 2021 di Grand View Research (disponibile qui), il mercato globale delle costruzioni di stampa 3D sarebbe destinato a crescere di ben il 91% entro il 2028.

Al momento, stiamo assistendo a un vero e proprio boom nell’architettura stampata in 3D. Oltre che in America, troviamo alcuni esempi importanti di costruzioni sostenibili realizzate con stampanti in 3D anche in Europa.

A esempio, PERI GmbH, in collaborazione con lo studio di ingegneria Schießl Gehlen Sodeikat, ha iniziato a lavorare al più grande edificio residenziale stampato in 3D in Europa (situato in Germania) nel novembre 2020, nel bel mezzo della pandemia di COVID-19.

 

3D printing, qual è la situazione in Italia

Rimane ora da chiedersi quale sia la situazione del 3D Printing (è così che si chiama tecnicamente il processo di costruzione di un oggetto tridimensionale a partire da un modello CAD o da un modello 3D digitale) in Italia.

Come riportato da Idealista, è possibile realizzare strutture 3D anche in Italia, ma è necessario andare per passi e processi di approvazione, di formazione e di educazione di tutte le figure del mercato, dal progettista all’utilizzatore finale, passando per chi ha compiti di tipo approvativo e di certificazione.

A quanto pare, non ci sarebbero preclusioni per poterla utilizzare nel nostro Paese e, infatti, esistono già alcuni esempi di strutture realizzate interamente in 3D in Italia.

Una di queste si chiama “3D Housing 05” dell’architetto Massimiliano Locatelli ed è stata esposta in occasione della Milano Design Week del 2018.

3D-Housing-05

3D Housing ’05

Si tratta di una casa reale, ma costruita solo per motivi espositivi. Di fatto, però, per poterla realizzare sono state messe in atto tutte le procedure necessarie con il Comune e gli attori coinvolti.

Un altro esempio di ambizione e di attenzione alla scelta di materiali sostenibili è quello del progetto Gaia di Wasp, nato a Massa Lombarda. Si tratta di un passo verso la bioedilizia grazie alla collaborazione con la startup RiceHouse, che sostiene la produzione di case in 3D con l’utilizzo di materiali di scarto del riso.

Il progetto finale permetterà l’utilizzo di materiali naturali prelevati direttamente dal sito, come la terra cruda, che si rivela un ottimo legante.

Gli esempi Americani ed Europei indicano una grande apertura verso un’evoluzione dell’architettura e in particolare verso la costruzione di case stampate in 3D. La strada da percorrere è ancora lunga, ma i vari esempi riportati indicano una attenzione nei confronti dell’innovazione, dell’economia circolare e della sostenibilità.

 

Autrice dell’articolo: Clarissa Cusimano

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