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Carmina Campus, capi di alta moda Green e con una etica sociale

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Febbraio 10, 2022

Carmina Campus, la moda etica rispettosa dell’ambiente e impegnata nel sociale, un progetto di Ilaria Vetturini Fendi

Può un brand di lusso nascere dagli scarti di rifiuto? certo che sì! Ancora una volta il mondo green riesce a sorprendere. Oggi vi parliamo di Carmina Campus, un progetto nato nel 2006 da Ilaria Venturini Fendi.

Fendi, proprio così. Uno dei marchi di alta moda conosciuto e apprezzato in tutto il mondo si è avvicinato al mondo ecosostenibile. Da qui nasce Carmina Campus, realizzando capi di abbigliamento e accessori tramite il recupero di fondi di magazzino, scarti industriali e pezzi difettosi.

Grazie a Fendi la sostenibilità sposa il lusso. Ilaria Venturini Fendi, figlia di Anna Fendi, dopo una breve parentesi della sua vita legata all’agricoltura biologica ha deciso di dedicarsi al mondo della moda. Un concept che mette in primo piano i valori etici per contribuire a ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale.

Avvicinandosi all’economia circolare, Carmina Campus dona una seconda vita a materiali di recupero, trasformati dalle sapienti mani degli artigiani in pezzi unici e originali dal design ricercato. Ilaria, terzultima figlia di Fendi, ha studiato e appreso le strategie per attuare cambiamenti legati al mondo sostenibile.

Il nome di questo brand di lusso total green, prende il nome dall’azienda agricola alle porte di Roma, tra la via Cassia e il parco di Velo, di proprietà di Ilaria. Nei padiglioni ristrutturati che un tempo erano stalle per gli animali, ora ci sono un ristorante, gli uffici e i laboratori di Carmina Campus.

Nel cuore della capitale, invece, in via Fontanella Borghese, vi è la sede di Re(f)use, una boutique dedicata in toto all’economia circolare nel quale si possono acquistare le sue creazioni.

Una moda etica, un nuovo modo di concepire il lusso. Lavorare con gli scarti dei mercatini e sopratutto delle industrie. Le prime borse firmate Carmina Campus sono state 97 “conference bags” prodotte in Africa insieme all’associazione Donne per lo sviluppo (Aidos), il cui ricavato è andato alla campagna contro le mutilazioni genitali femminili.

Dopo quel successo, per realizzare borse sono stati utilizzati materiali come i sacchi neri della spazzatura o i tappi delle bottiglie Campari.

Il 10 dicembre 2018, in occasione della Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, la stilista romana ha aderito al manifesto per una moda etica ed ecosostenibile lanciato dalla stilista inglese Stella McCartney.

Uno degli ultimi progetti di Ilaria Venturini Fendi, prende il nome di Made in prison. Un progetto della cooperativa Alice e in collaborazione con il Ministero della Giustizia per mettere in relazione i brand di alta moda con persone da reinserire in ambito sociale. Carmina Campus fa realizzare alle detenute delle carceri di Milano, Venezia e Catania borse con materiali di scarto.

Carmina Campus, in sintesi, è un progetto di recupero a 360 gradi. E’ bellissimo pensare che dei rifiuti si possono trasformare in pezzi unici e di alta moda

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